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Taranto …oggi

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Forti con i deboli

Sequestrate cinque tonnellate di cozze coltivate in una zona interdetta alla pesca nel Mar Piccolo a Taranto. L’area è considerata a rischio sanitario per la presenza di diossina e Pcb oltre i limiti di legge. I mitili sono stati prelevati dai militari della Capitaneria di Porto coadiuvati dalla Polizia di Stato, dalla Polizia municipale e dalla Guardia di Finanza. Non sono mancati momenti di tensioni e proteste da parte di alcuni pescatori. “Questi sgomberi- hanno affermato – avvengono sempre nei confronti dei più deboli. La diossina non l’abbiamo causata noi, ma non sentiamo mai di sequestri fatti allo stabilimento”. Il prodotto è stato caricato su autocompattatori dell’Amiu per essere in seguito distrutto. “A Taranto oggi sono state distrutte, giustamente, tonnellate di cozze coltivate nel seno del Mar Piccolo perché contaminate dalla diossina e da pcb. Tra allevatori, coltivatori, mitilicoltori e maricoltori sono migliaia i posti di lavoro persi a Taranto a causa dell’inquinamento. – ha commentato il leader dei Verdi, Angelo Bonelli- Nessuna istituzione o sindacato difende questi lavoratori che dovrebbero avere gli stessi diritti di altri lavoratori. Ma così non è. Ecco perché a Taranto la costituzione italiana non è applicata e i sindacati troppo impegnati a parlare con i vertici della grande industria hanno dimenticato questi lavoratori che non dovrebbero essere ultimi a nessuno”. “Per loro – ha concluso- nessun decreto legge per loro solo disoccupazione e i sindacati tacciono”

Svolta per l’aeroporto di Grottaglie:

voli di linea per Roma, Catania, Palermo, Timisoara 

TARANTO – “Volare dall’aeroporto di Taranto/Grottaglie si può. Non solo perché la struttura è perfettamente funzionante, ma anche perché ci sono vettori che hanno deciso di avviare voli di linea da e per lo scalo ionico e che, a tal fine, hanno manifestato nelle forme di legge previste, questa volontà ad Aeroporti di Puglia”.
Ha esordito così il presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli illustrando la proposta avanzata dalla compagnia aerea Cityline Swiss sagl, con sede a Lugano, in collaborazione con il brand commerciale Kiss Fly.

La società ha avanzato ad Aeroporti di Puglia un programma di voli operativo dal prossimo 14 aprile 2014, con collegamenti con Roma Fiumicino, Palermo, Catania, Timisoara e Nizza Albenga. “Questa proposta – ha sottolineato Sportelli – conferma quanto sostenuto nei mesi scorsi nelle riunioni e nei documenti del Tavolo della Mobilità, voluto ed istituito dalla Camera di commercio. In questi anni, infatti, il nostro aeroporto è stato mantenuto in una condizione di inoperatività non perché è mancato l’interesse nei confronti della struttura e del suo bacino passeggeri di riferimento ma per una precisa volontà tesa ad impedire qualsiasi tentativo di crescita dello scalo. Specifiche richieste di utilizzo dello scalo ionico sono state dirottate su altre realtà. Questo non può più accadere, la proposta della Cityline Swiss dimostra che l’aeroporto di Taranto/Grottaglie può svilupparsi. E’ un dovere di Aeroporti di Puglia assicurare pari opportunità a tutti gli scali della regione ed è un diritto dei cittadini della provincia ionica poter contare su una mobilità moderna ed efficiente”.

I dati sull’andamento del traffico aereo in Puglia relativi al 2013 indicano un calo dei passeggeri, ma con un costante recupero rispetto ai primi mesi dello scorso anno. Il segmento che tiene meglio è quello dei voli internazionali. “Per questo accogliamo in maniera positiva – ha detto il presidente della Camera di commercio – la previsione di voli con la Romania, un’apertura importante verso l’Est europeo, un mercato in forte crescita. Di sicuro interesse anche i collegamenti con la Sicilia”.

L’aeroporto di Taranto/Grottaglie è collocato in una posizione baricentrica che abbraccia l’Alto Jonio su cui affacciano le province di Taranto, Matera e Cosenza, un’area che conta circa 700mila abitanti ed oltre 2 milioni di presenze nei periodi di maggiore flusso turistico.

“Ci auguriamo – ha concluso il presidente Sportelli – che Aeroporti di Puglia non ostacoli con manovre ostruzionistiche anche questo vettore. Auspichiamo che la società unica di gestione degli aeroporti pugliesi garantisca a Taranto le stesse condizioni, le stesse tariffe, le stesse agevolazioni, gli stessi servizi degli altri aeroporti della regione. Ci auguriamo, inoltre, che le potenzialità dell’Arlotta siano tenute nella giusta considerazione nei documenti di programmazione regionale e che Taranto non sia rinchiusa in una gabbia quale rischia di diventare la destinazione cargo. Anzi, crediamo che l’apertura ai voli civili di linea contribuisca a crescere l’appeal complessivo dello scalo e quindi anche di un ipotetico terminal merci che al momento non esiste”.

Infine, un’altra buona notizia per Taranto. Il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, sta rivedendo il Piano Nazionale degli Aeroporti. La precedente versione del ministro Passera aveva cancellato l’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Lupi, invece, intende inserire l’Arlotta tra i 36 scali nazionali considerati nel Piano. Il provvedimento dovrebbe essere discusso  nel Consiglio dei ministri entro la fine di gennaio.

29 dicembre 2013: una visita storica

Il 2013 si è chiuso con un storico per la città di Taranto: la visita del Ministro Bray, oltre che al M.A.R.Ta, in città vecchia. Guida d’eccezione è stata Angelo Cannata, presidente del Centro Studi Documentazione e Ricerca “Le Sciaje”, una delle realtà culturalmente più vive in città, che dal 2011 si occupa della valorizzazione della risorsa del mare a Taranto attraverso diverse iniziative. Il Ministro ha risposto in questa maniera alle istanze cittadine (dai richiami dei singoli e giornalisti come Gino Martina su l’Unità, ai gruppi autoconvocati come “Giovane Taranto Antica”) che hanno richiesto con forza la sua presenza nel centro storico, soprattutto dopo i crolli del mese di novembre.

Angelo, come e quando hai saputo che avresti accompagnato il Ministro in città vecchia?

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Il Ministro dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray accompagnato da Angelo Cannata tra i vicoli della città vecchia di Taranto (Ph. Marco Sgura)

«Dopo l’annullamento della visita ufficiale prevista in occasione dell’inaugurazione del Museo Nazionale Archeologico dello scorso 21 dicembre ho perseverato nell’invitare il ministro Massimo Bray a venire a constatare e conoscere di persona la Città, rendendomi interprete della tante istanze proposte da tutta la comunità Tarantina.  E quindi i primi contatti con la segreteria del Ministero che comunicava rassicurazioni per l’organizzazione di una nuova visita. Noi tutti pensavamo al nuovo anno come data possibile ma la conferma del suo arrivo l’ho avuta solo alle 10 del mattino stesso sebbene mi fosse giunta voce la sera prima per mezzo di una poco fondata nota stampa.»

Quale percorso avete fatto?

«Dal Corso Due Mari nei pressi del ponte girevole alla Torre dell’orologio in piazza Fontana già Piazza Maggiore : da porta Lecce a porta Napoli, le due porte storiche di ingresso nella città millenaria. Una passeggiata a piedi tra le meravigliose bellezze del nostro Centro Storico, come il Castello Aragonese e le Colonne Doriche e il Palazzo dell’Università. Per mezzo delle Postierle si è attraversato il salto di quota : da quella dell’Immacolata si è giunti in via di Mezzo e poi di nuovo il sali e scendi con la Via Nuova Dunque l’attualità dei Crolli ma anche le tante potenzialità economiche non ancora emerse e concretizzate, offerte dalla presenza e dalla varietà di siti di interesse artistico culturale. Il percorso è stato anche dedicato alla conoscenza degli edifici religiosi importanti. Abbiamo anche visitato dall’oratorio S. Paolo ex chiesa greca di Skanderberg su Via Pentite crollato nel Febbraio del 2011 e la postierla dei SS. Medici Cosma e Damiano vicino la chiesetta omonima, un tempo meta di tanti pellegrinaggi di devoti fino a quando i crolli del 1987 resero interdetta al traffico pedonale la zona della via di mezzo nei pressi del Morrutto. Infine  siamo giunti alla Torre dell’Orologio che, insieme alla zona Vicoli 1 e 2 E.r.p., venne ristrutturata in pieni anni 80 grazie alle politiche di risanamento della città vecchia sviluppate con le lotte operaie della “Vertenza Taranto”. La visita non poteva che concludersi all’interno della sede operativa de “Le Sciaje”, con l’esposizione “il tempo del Mare” che ci ha dato modo di raccontare anche la storia della piazza della zona di porta Napoli interessata da cambiamenti urbanistici, economico sociali importanti e consistenti negli ultimi 150 anni.»

Hai incontrato resistenze?

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Angelo Cannata, classe 1980, è operatore culturale e guida turistica. Ricercatore sociale free lance, è dal 2011 il presidente del Centro di Documentazione e Ricerca “Le Sciaje”, avente sede nella Torre dell’Orologio in Piazza Fontana (Ph. Sergio Malfatti)

«Siamo abituati a incontrare resistenze per la realizzazione di questi Tour. Il servizio di scorta e diversi rappresentanti sono rimasti sorpresi dalla volontà del Ministro Bray di voler conoscere la città vecchia a piedi dopo la visita fatta al museo Marta.  Molto spesso si parla in maniera sbagliata e negativa del nostro centro storico. Fino a qualche anno fa anche i libretti turistici raccontavano di non attraversare il ponte girevole per evitare problemi di natura “sociale”. Ma la città vecchia di Taranto è il vero centro città e il cuore dell’anima di noi tutti Tarantini e quindi le barriere mentali iniziali sono state combattute  e i vicoletti e le stradine della Città Vecchia sono state percorse senza ostacoli.»    

Qual è stata l’impressione che il Ministro ha avuto del nostro centro storico?

«Quello che ci ha subito comunicato è stata la sua disponibilità a tornare qui da noi nel 2014 e di voler porre nell’agenda politica del Ministero l’interesse ministeriale per gli ambiti culturali e turistici di una Città Importante come la nostra, vittima incolpevole di una degradazione ambientale ed economica di così grave portata. Adesso sarà compito della comunità mantenere alto l’interesse sui temi posti in evidenza. Il ministro ha inoltre affermato che occorrerà individuare le competenze istituzionali a vari livelli per mettersi a lavoro sin da subito per segnare il cambiamento di rotta e ridare dignità alla comunità Tarantina.   Ad onor di cronaca l’ultima visita di un ministro nei vicoli della parte bassa della città vecchia fu quella di Mussolini che portò alla devastazione del piccone fascista “Post Fata Resurgo” del settembre del 1934 dell’intero quartiere pittaggio Turripenne. Un atto irresponsabile che rase al suolo il ghetto ebraico insieme a chiese e case del popolo lavoratore del mare “sovversivo” e “insubordinato” costretto a emigrare nelle Americhe già dal 1929 per le condizioni di vita avverse.  Quindi è stato utile sensibilizzare il ministro  al mantenimento e alla cura delle mura come simbolo di un patrimonio da salvaguardare.»

Sofri ha dichiarato, sulla visita di Bray, che è stato accolto molto bene dalle persone di città vecchia e da “una gelosia travolta da alcune autorità locali per le quali un ministro (per giunta di Lecce) che venga a Taranto è più o meno come un gerarca romano in visita all’Asmara”. Quanta verità e quanta suggestione?

«Tante le verità e le suggestioni.  Per raccontare quello che si vive quotidianamente a Taranto è utile esercizio il ritrovare riferimenti nella letteratura, nella storia e nel cinema: un’atmosfera simile a quella di Gogol ne “l’Ispettore Generale” o, come Gino Martina scrive su l’Unità, nella cronaca della giornata c’erano somiglianze sceniche con film come Anno Uno di Rossellini e Anni Ruggenti con Nino Manfredi. Ma la realtà di Taranto non è Cinecittà e gli abitanti non vogliono restare spettatori. Credo che Sofri intendesse descrivere ironicamente l’incredibile codazzo di curiosi ma anche di personalità istituzionali che sembravano strattonarsi pur di comparire nelle foto scattate durante la visita tra i vicoli di Massimo Bray che, prima di essere un Ministro, è uno dei tanti pugliesi nato nella vicina Lecce e interessato alla cultura e alle bellezze di Taranto.»

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Immagine del crollo in Via di Mezzo (Ph. StecaS)

Il fatto che il Ministro non si sia voluto limitare a visitare il M.A.R.Ta ma abbia optato per un affondo nell’Isola che crolla, credo possa esser letto come un segnale importante, di grande speranza, che ha permesso ai riflettori nazionali di accendersi sul caso del centro storico di Taranto. Ricordando che la legislazione italiana prevede norme ben precise legate alla tutela dei centri storici, ci auguriamo che sulla base degli input recepiti dal Ministro Bray possa finalmente muoversi la macchina burocratico-amministrativa nel senso di un recupero della agibilità del centro storico prima ancora di un necessario, quanto desiderato, intervento di valorizzazione. In tal senso le giovani leve, quelle che attraverso i propri percorsi formativi e di impegno civico reclamano con forza la resurrezione della città vecchia, per quella sorta di ritorno alle proprie radici – quando non di ricerca spasmodica delle stesse -, devono essere considerate la risorsa imprescindibile alla costruzione di un futuro per il borgo antico; per garantire un simile risultato, che costituirebbe una grande vittoria della civiltà in una città in cui sembra venir meno di crollo in crollo, occorre che le amministrazioni locali mettano questi giovani nella condizione di poter fare dignitosamente il proprio lavoro che, in questo caso, andrebbe ad essere un vero e proprio servizio utile alla comunità, presente come futura, nella conservazione del passato, quello vero e tangibile, che ha lasciato segni concreti sul territorio. Prima che decida di lasciarci lui, ovviamente!

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http://www.siderlandia.it/2.0/index.php/29-dicembre-2013-una-visita-storica/?123

Taranto Futura: «Stop al parco eolico in mar Grande, chiarezza sul ruolo di Bondi nell’Ilva»

 

 

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TARANTO – Quattro temi di stringente attualità, quattro argomenti di dibattito cittadino che potrebbero incidere sulla futura vita quotidiana dei tarantini e non solo. Sono la realizzazione del parco eolico in Mar Grande, i decreti cosiddetti “salva Ilva”, lo scarico del depuratore di Pulsano-Leporano e il pagamento del canone Rai. Di tutto questo si è occupato l’avvocato Nicola Russo, presidente del comitato “Taranto Futura”, che ha impugnato le decisioni già prese dagli organi competenti e discusso con la stampa dei prossimi passaggi burocratici. L’incontro con i giornalisti si è tenuto questa mattina nel centro sportivo “Magna Grecia”. Con l’avvocato Russo è intervenuto anche l’architetto Carlo Boschetti.

Andiamo per ordine: la realizzazione del parco eolico in Mar Grande. Nei mesi scorsi il ministero dell’Ambiente ha rilasciato l’autorizzazione unica per costruire 10 torri alte oltre 130 metri a 100 metri dal molo polisettoriale. «Il comitato Taranto Futura – afferma Russo – ha impugnato, tramite ricorso straordinario al capo dello Stato, la decisione di costruire un parco eolico in Mar Grande. Questo contrasta con la tutela del paesaggio perché non è possibile costruire 10 torri alte come palazzi da 45 piani nei pressi della città. Abbiamo impugnato la decisione perché tutto ciò è stato fatto senza ascoltare le associazioni ambientaliste in violazione della Convenzione di Aarhus».

La questione ambientale –  dalla realizzazione di strutture che producono energia pulita alle vicende legate all’Ilva – è sempre al centro dell’attenzione. Russo, nelle scorse settimane, aveva fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio contro i decreti “salva Ilva”. Il prossimo 23 gennaio ci sarà l’udienza. «Il Tar – continua l’avvocato – aveva chiesto al ministero dell’Ambiente alcune delucidazioni sulla violazione della convenzione di Aarhus perché i decreti sono stati emanati senza coinvolgere i cittadini di Taranto sulla compatibilità del principio di precauzione con la continuazione dell’attività produttiva. In questo caso prevale il principio di precauzione, ma ciò è stato disatteso inspiegabilmente dalla Corte Costituzionale con l’ultima sentenza. Inoltre si discuterà sulla compatibilità della nomina di Enrico Bondi a commissario straordinario. Nel momento in cui abbiamo fatto ricorso il commissario era anche rappresentante dell’Ilva. Ad oggi il ministero dell’Ambiente non ha risposto ma confidiamo in un esito positivo del nostro ricorso che verrà valutato il 23 gennaio».

Altra questione scottante, da diversi mesi, è quella relativa al depuratore di Pulsano e Leporano. «Il progetto per risolvere il problema, secondo gli addetti ai lavori, prevede che le condotte del depuratore arrivino a Faggiano e scarichino nel primo seno di Mar Piccolo. Questa cosa è inaccettabile perché si sta cercando di bonificare il Mar Piccolo. Contesteremo questa decisione e invitiamo altre associazioni ad unirsi a noi». Infine Russo ha citato una sentenza del Consiglio di Stato (la n. 4336 del 30 agosto 2013) che permetterebbe ai cittadini abbonati alle piattaforme distributive di non pagare più il canone Rai. «Il Consiglio di Stato – conclude Russo -, nell’annullare una delibera dell’Agcom, ha detto che le piattaforme distributive diverse dalla Rai, come Sky o Mediaset Premium, hanno diritto a trasmettere la programmazione dell’azienda statale sui loro canali gratuitamente e senza costi aggiuntivi. Ciò significa che gli utenti di queste piattaforme distributive, che pagano un canone, non sono tenute a pagare la tassa Rai perché il servizio dell’informazione è diventato universale. Come Codacons dico agli utenti Sky, Mediaset Premium e abbonati ad altre piattaforme distributive che non sono tenuti al pagamento del canone Rai in quanto non dovuto».

Luca Caretta per InchiostroVerde

 

http://www.inchiostroverde.it/news/taranto-futura-stop-al-parco-eolico-in-mar-grande-chiarezza-sul-ruolo-di-bondi-nellilva.html

Ezio Stefàno

era uno stimato pediatra..poi è diventato Sindaco di Taranto, uomo dell’ilva….

Il sindaco di Taranto Ezio Stefàno si piazza all’ultimo posto nella classifica di gradimento dei sindaci. Un risultato che impone un bilancio e una riflessione sull’amministrazione di questi anni. La debàcle restituita dal caso Ilva, unita all’emergenza sanitaria ed occupazionale del capoluogo jonico, sembrano essere stati determinanti

Quando un sondaggio ha il sapore di un verdetto. Nella classifica sul consenso ottenuto da sindaci e  governatori, Ezio Stefàno guadagna l’ultimo posto. Questo secondo il sondaggio restituito dall’Ipr Marketing-Sole 24 Ore che rivela un calo della fiducia verso sindaci e governatori. Ai primi posti slittano Rossi (Toscana),Zaia (Veneto), Caldoro (Campania). In coda Crocetta (Sicilia). Il sindaco più amato è quello di Pavia, Cattaneo, seguito da Emiliano (Bari) e De Luca (Salerno). Perdono consenso Marino, Pisapia e De Magistris. Il primo cittadino del capoluogo jonico ottiene dunque la maglia nera numero 101,  con il 9% in meno rispetto allo scorso anno e addirittura il 29,7 rispetto al giorno dell’elezione. Mentre il governatore di Puglia, Nichi Vendola scende di un gradino, dall’ottavo al nono posto, con un calo di consensi pari al 3,7%. Il presidente della Puglia è al 45% di gradimento rispetto al 48,7 del 2012. Una classifica nella quale predomina più il dissenso che il gradimento che scende al 65% in relazione ai sindaci, e al 76% tra i governatori. Perché se gli ultimi saranno i primi, in questo caso gli ultimi restano tali.

http://www.cosmopolismedia.it/categoria/30-attualita/5321-ultimissimo-me.html

solo l’Amore può

notizia dell’ultim’ora!!!! la raccolta ANT per l’acquisto dello strumento PICC fatta da tutti, ma proprio tuttiiiii gli amici di Francesco Pignatelli, dai ragazzi del beach tennis, da tutti quelli che vogliono far risplendere nei cuori di chi è meno fortunato il suo sorriso meraviglioso è arrivata alla incredibile cifra di 28.000 euro!!!!!! (compresa la quota che già l’ANT aveva raccolto).
Basta ancora un piccolo sforzo per raccogliere le altre 2.000 € necessarie e realizzare un sogno che sarà utile a tantissime persone che soffrono!
Questo si che è un buon augurio di Natale!!!!! —

 

p.s. : non sapete cosa è stato correre per più di 6 km senza allenamento alcuno e con niki ed obiettivi in borsa…stremata ma felice. 

si corre col cuore :-)
si corre col cuore 🙂

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