I “Liberi e Pensanti”: «La priorità è la salute»

 

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TARANTO – «Il ministero dell’Economia ha dato la sua disponibilità a a trovare le risorse economiche per effettuare lo screening sanitario gratuito ai cittadini dell’area Ilva e della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Questa importante notizia ci fa capire che le nostre parole a Roma sono state ascoltate». Così Nicola Ordini, uno dei portavoce del“Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, ha esordito durante la conferenza stampa organizzata questa mattina e incentrata sull’audizione svoltasi il 7 gennaio scorso presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati a Roma.

All’incontro con la stampa, tenutosi in via Santilli, hanno partecipato Cataldo Ranieri, Raffaele Cataldi e lo stesso Ordini. La salute è il tema fondamentale della discussione perchè, ribadiscono dal gruppo, «il Parlamento si appresta a convertire in legge il quinto decreto varato dal Governo sulla questione Ilva per salvaguardare il profitto del polo siderurgico ma nemmeno uno a tutela della salute, degli operai, degli allevatori o dei mitilicoltori. Questa città ha bisogno di risposte immediate sulle questioni salute e lavoro».

Oggi, come il 7 gennaio scorso in audizione a Roma, il comitato ha ribadito la necessità di accertamenti sanitari da effettuare sui cittadini di Taranto e Statte grazie ad un’esenzione ticket straordinaria. L’esenzione, hanno spiegato stamattina, dovrà spettare a chi può contrarre patologie derivanti dall’inquinamento, quindi persone sane, e dovrà essere riconosciuta dai medici sentinella (medici di famiglia o di ambulatori periferici) che individueranno i soggetti destinatari e le prestazioni erogabili. Le risorse economiche per erogare questo servizio, hanno ribadito i “liberi e pensanti”, potrebbero essere garantite dalle diverse decine di milioni di euro che stanno per essere messe a disposizione del Commissario straordinario per le bonifiche.

Per coinvolgere i cittadini su questa tematica il Comitato ha organizzato due banchetti che saranno posizionati lunedì prossimo all’esterno dell’ingresso del Cup dell’ospedale Santissima Annunziata e l’altro, sabato 18, presso il mercato rionale del quartiere Tamburi. «E’ importante parlare di salute – ha spiegatoRaffaele Cataldi – perchè non siamo numeri ma persone. Quotidianamente abbiamo esempi di morte in questa città». Aldo Ranieri è tornato anche sulla futura costruzione del nuovo ospedale cittadino che dovrebbe vedere la luce fra alcuni anni. «Le risorse economiche previste per la costruzione del nuovo nosocomio dovrebbero essere destinate al potenziamento delle strutture, della logistica ospedaliera già esistenti e all’assunzione di nuovo personale sanitario».

E la salute, quella che purtroppo manca, è stata anche al centro dell’attenzione dell’incontro.  Un operaio Ilva e del gruppo “liberi e pensanti” ha raccontato ciò che è avvenuto ieri pomeriggio all’interno del reparto day hospital di oncologia dell’ospedale “Moscati”. «Quello che ho visto ieri – ha spiegato Massimo Russo – è impressionante. In una sala d’attesa erano presenti oltre 60 pazienti, e altrettanti accompagnatori, prenotati per sottoporsi a trattamento di chemioterapia. Questo dalle ore 8 alle 20. Io ero presente perchè accompagnavo mia moglie ed ho avuto un incontro con la direzione sanitaria: mi è stato detto che il disagio era dovuto ai tagli alla sanità e alla mancanza di tre infermieri in malattia. Io non sono contro il personale sanitario ma quello che ho visto ieri è davvero scioccante. E’ necessario potenziare le strutture esistenti e l’assunzione di nuovo personale».

http://www.inchiostroverde.it/news/ilva-occhi-puntati-su-roma-i-liberi-e-pensanti-la-priorita-e-la-salute.html

Ilva, 350 emendamenti all’esame della commissione Ambiente (Camera)

 

 

parlamentoSe l’Ilva non dovesse applicare l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) si procederà ad una “pianificazione economica alternativa” per i comuni di Taranto e Statte. E’ quanto prevede un emendamento (art. 9-bis) presentato dal Movimento 5 Stelle al decreto sulle emergenze ambientali e industriali (il così detto Terra dei Fuochi ma che dispone anche sull’Ilva), all’esame della commissione Ambiente della Camera. Si tratta, in sostanza, di una proposta “paracadute” nel caso in cui l’AIA non venga applicata oppure per far fronte a “problemi del mercato dell’acciaio” e al “grave stato di crisi occupazionale della città di Taranto e Statte”.

In questo caso, il ministero dello Sviluppo economico convoca a Taranto – entro 60 giorni dalla conversione dal decreto – una “procedura di consultazione e confronto delle proposte di riconversione e riqualificazione nell’area di crisi industriale complessa di Taranto” della durata di 24 mesi. Obiettivo della consultazione sarà definire una proposta di pianificazione economica alternativa, nel pieno rispetto ambientale e della salute delle popolazioni. Infine, oltre alla pubblicazione on-line dei documenti, si dovranno indire nell’arco dei 24 mesi dei referendum di consultazione popolare senza quorum, nei Comuni di Taranto e Statte.

Ma nei 350 emendamenti presentati al testo, ce ne sono anche altri riguardanti l’Ilva. Come l’esenzione dal ticket sanitario per almeno 5 anni per gli abitanti di Taranto e Statte (richiesto dal Comitato “Cittadini Liberi e Pensanti” nell’audizione in commissione Ambiente alla Camera martedì scorso), l’esenzione dal pagamento dell’Imu sulla prima casa per tre anni per i cittadini residenti in determinati quartieri di Taranto e a Statte (le compensazioni toccano anche rifiuti, acqua ed energia). Ma tra le proposte di modifica al decreto ci sono anche quelle che prevedono il ritorno della figura del Garante e il possibile riesame dell’AIA in base alla Valutazione del danno sanitario.

Infine, sia per Taranto e Statte che per la Terra dei Fuochi, sono stati presentati emendamenti per l’integrazione allo studio Sentieri dell’Istituto superiore di Sanità per le aree inquinate, messa in sicurezza d’urgenza dei terreni e bonifica ambientale dei siti, tecniche di telerilevamento, maggiore attenzione alle falde d’acqua eventualmente contaminate, analisi chimiche, mappatura e costituzione di una banca dati dei terreni agricoli “sani”, utilizzo delle forze dell’ordine a presidio del territorio. Ma gli emendamenti, una volta approvati dalla commissione Ambiente, dovranno passare dalle forche caudine della Camera e del Senato. Il che non lascia adito a grandi speranze.

http://www.inchiostroverde.it/news/ilva-350-emendamenti-allesame-della-commissione-ambiente-camera.html